Sesto San Giovanni

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[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Sesto San Giovanni]]
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Milano
Coordinate: 45°32′N 9°14′E / 45.53333, 9.23333
Altitudine: 140 m s.l.m.
Superficie: 11 km²
Abitanti:
81.032 31-12-2006
Densità: 7.366,55 ab./km²
Frazioni: Nessuna 
Comuni contigui: Monza, Cinisello Balsamo, Brugherio, Cologno Monzese, Bresso, Milano
CAP: 20099
Pref. tel: 02
Codice ISTAT: 015209
Codice catasto: I690 
Nome abitanti: sestesi 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Sesto San Giovanni è un comune di 81.032 abitanti, della Provincia di Milano in Lombardia.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Sesto di sviluppa su un territorio di circa 12 km² ad un'altitudine che va da 130 a 147 metri s.l.m.

A nord confina con il comune di Monza, a est con i comuni di Cologno Monzese e Brugherio, a sud con il comune di Milano e a ovest con i comuni di Cinisello Balsamo e Bresso.

Classificazione climatica: zona E, 2404 GR/G

[modifica] Toponimo

Il nome del comune si compone di Sesto, ad indicare in miglia la distanza da Milano lungo un'antica strada romana (ad sextum lapidem, ovvero presso la sesta pietra miliare). Il caso non è unico nel territorio milanese: si pensi agli antichi comuni di Quarto Oggiaro, Quinto de' Stampi, Sesto Ulteriano, o al comune di Settimo Milanese. La seconda parte del nome, San Giovanni, venne introdotta a partire dal 1100, per rendere chiara la dipendenza del territorio sestese dalla Basilica di San Giovanni a Monza.

Moderne architetture a Sesto San Giovanni
Moderne architetture a Sesto San Giovanni

[modifica] Storia

[modifica] Dalle origini al XVIII secolo

Nato probabilmente come agglomerato di case contadine, fondato dai romani, Sesto rimane un minuscolo e insignificante borgo fino al 1800. Due censimenti calcolarono circa 500 residenti nel 1546 e circa 1300 abitanti nel 1770.

[modifica] XIX secolo

Nel XIX secolo aprono a Sesto le prima filande e nel 1840 entra in funzione la seconda linea ferroviaria d'Italia dopo la Napoli-Portici, la Milano-Monza, che ha a Sesto Rondò una stazione intermedia. Nel 1876 viene inaugurata anche la prima ippovia italiana, parallela alla ferrovia, l'ippovia fu poi elettrificata dalla società Edison nel 1901. Nel 1880 Sesto contava circa 5.000 abitanti e dispone già delle infrastrutture che ne favoriranno il successivo sviluppo. Nel 1861 il comune autonomo di Cascina de Gatti fu unito al comune di Sesto San Giovanni.

[modifica] XX secolo

A cavallo tra Ottocento e Novecento Sesto si industrializza e aprono diverse fabbriche con l'investimento di molti industriali milanesi.

La prima filanda viene aperta nel 1832 da Giuseppe Puricelli Guerra in un'ala della villa di famiglia (nel 1840 viene ammodernata con l'introduzione delle "bacinelle da macero" a vapore). Nei decenni seguenti altre se ne aggiungono: la Savini , poi Gaslini, in quanto acquisita dai nobili Gaslini una famiglia proveniente da Milano , sulla vecchia strada per Monza, la De Ponti in via Vittorio Emanuele, la Gnocchi, la Chiavelli alla cascina Valdimagna. Nel 1878 sono sette e occupano 738 persone.Le principali industrie sono OSVA, Breda, Marelli, Falck, Spadaccini, Gabbioneta, Campari, Garelli, Balconi. Con l'industrializzazione aumenta esponenzialmente il numero di abitanti (14.000 nel 1911) e molte aziende costruiscono alloggi per operai nella città.

La presenza operaia rende molto fervente l'attività politica sestese e il regime fascista faticherà molto ad imporsi, anzi non riuscirà mai ad imporsi seriamente. Nelle fabbriche si organizza una lotta clandestina contro il fascismo. Tuttavia fu grande l'entusiasmo (spesso obbligato sotto minaccia) durante la visita del duce nel 1934 alla Ercole Marelli, ben più fredda l'accoglienza alla Falck. L'armistizio dell'8 settembre 1943 e la caduta del fascismo furono salutati dai sestesi con grandi manifestazioni di gioia, la militarizzazione dei lavoratori aveva causato molti problemi economici e sociali, sfociati nei grandi scioperi tra il 1942 e il 1943.

Al crollo del fascismo si introduce il controllo dei nazisti, ostacolato dai Gap (Gruppi di azione patriottica) che si riuniscono e si formano nelle varie fabbriche. Prende inizio la strenua resistenza contro i nazisti, le attività economiche si fermano quasi totalmente con l'ondata continua di scioperi del 1944 e 1945. Si susseguono arresti, deportazioni, fucilazioni e atti di sabotaggio e guerriglia. Il 28 aprile gli alleati entrano a Sesto San Giovanni.

Sesto San Giovanni è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita il 18 giugno 1971 della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Dopo il difficile dopoguerra Sesto ricomincia la sua espansione urbana e demografica e continua ad essere un importante centro economico fino alla crisi degli anni '90 del XX secolo quando chiusero tutte le fabbriche storiche di Sesto, ultima la Falck nel 1996. Sesto dovette trasformarsi completamente da città industriale a città del terziario avanzato, fase ancora in corso con la riconversione delle aree prima occupate dalle fabbriche.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Palazzi e Ville

Tra le più significative ville sestesi si segnalano:

  • Casa Alta (fine XVIII sec.), di proprietà di una delle più illustri famiglie patrizie di Milano, gli Arese.
  • Villa Mylius (XVIII sec.), che ospita negli ultimi anni della sua vita il famoso astronomo Barnaba Oriani (1752 - 1832); è sede del Municipio dal 1921 al 1971.
  • Pelucca (nucleo centrale medievale), acquistata all'inizio dell'Ottocento dalla nobile famiglia dei Puricelli Guerra; cappella affrescata da Bernardino Luini (1485 - 1532).
  • Villa Puricelli Guerra (nucleo centrale medievale), ospita dal 1832 la prima filanda impiantata a Sesto San Giovanni;
  • Villa Torretta (origini medievali), di proprietà, nel corso dei secoli, di nobili famiglie milanesi, nel 1903 viene acquistata dalla Società Breda; conserva interessanti affreschi;
  • Villa Vigoni (inizi XVII sec.), oggi scomparsa;
  • Villa Visconti d'Aragona (inizi XVI sec.), ornata di affreschi, nel 1873 viene venduta alla famiglia De Ponti; ospita anch'essa una filanda;
  • Villa Zorn (inizi XIX sec.), di proprietà della nobile famiglia Marzorati.

[modifica] Natura

Al confine con i comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Milano sorge il Parco Nord Milano, vasto parco (circa 600 ettari), dal 1975 parco regionale della regione Lombardia.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giorgio Oldrini (Democratici di Sinistra) dal 28/5/2002 (secondo incarico dal 28/05/2007)
Centralino del comune: 02 24961
Email del comune: urp@sestosg.net

[modifica] Circoscrizioni

Il territorio di Sesto San Giovanni è suddiviso in 5 circoscrizioni (o quartieri):

  • Circoscrizione 1 - Rondò Torretta
  • Circoscrizione 2 - Rondinella, Baraggia, Restellone
  • Circoscrizione 3 - Isola del Bosco, delle Corti
  • Circoscrizione 4 - Pelucca, villaggio Falck
  • Circoscrizione 5 - Dei Parchi, Cascina de' Gatti, Parpagliona

La popolazione residente in ogni circoscrizione elegge il Consiglio di Circoscrizione, in concomitanza con le elezioni comunali. Il Presidente della Circoscrizione viene poi eletto dal Consiglio circoscrizionale.

[modifica] Gemellaggi

Sesto San Giovanni è gemellata con:

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni

  • Premio "Torretta" - ogni anno a Sesto viene consegnato questo premio a personalità sportive.
  • AltrOck - Sesto Art Rock Music Festival

[modifica] Feste e fiere

  • Il 24 giugno in occasione della festività di San Giovanni Battista, le vie del centro vengono occupate dalla Fiera di San Giovanni e molte sono le iniziative culturali e commerciali ad essa legate.

[modifica] Associazioni

Molte sono le realtà culturali, sociali e sportive con sede Sesto San Giovanni, tra queste ricordiamo:

  • La Cooperativa Servizi Culturali Presenza. Gestisce una libreria in città e organizza eventi culturali dal 1978.
  • L'Associazione Calcio Pro Sesto, la squadra calcistica cittadina.
  • L'A.S.POSAL, la squadra cestistica cittadina militante in serie C2.
  • L'ISEC - Fondazione Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea
  • ASNM - Agenzia per la Promozione dello Sviluppo sostenibile del Nord Milano.
  • Associazione culturale CGS Rondinella - Fondata nel 1977 per l'animazione culturale con finalità educative nell'ambito delle comunicazioni sociali, opera da diversi anni nei settori Cinema, Teatro, Musica, Cultura e Comunicazione e Sviluppo.
  • Club Alpino Italiano di Sesto San Giovanni - Attività sull'escursionismo e culturali.
  • GEAS Società cestistica fenmminile , militante in serie A più volte campione nezionale.
  • Associazione Ventimila Leghe - Promuove la cultura della differenza e della pace ispirata ai valori dell'interculturalità. Tra le varie iniziative, organizza, in collaborazione con la sezione locale dell'ANED (Associazione Nazionale ex-Deportati Politici), viaggi nei luoghi di deportazione e sterminio nazi-fascisti.

[modifica] Personalità

[modifica] Onorificenze

Il 18 giugno 1971, la città è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:[1]

Collabora a Wikiquote « Centro industriale fra i primi d’Italia, durante venti mesi d’occupazione nazifascista fu cittadella operaia della resistenza, che la lotta di liberazione condusse con la guerriglia, di sabotaggio esterno e nel chiuso delle fabbriche, l’intensa attività d’aggressive formazioni partigiane di città e di campagna, le coraggiose aperte manifestazioni di massa, la resistenza passiva e gli scioperi imponenti, esiziali per la produzione bellica dello straniero oppressore. Irriducibili a lusinghe, minacce e repressioni, maestranze e popolazione, di contro alle ingenti perdite umane e materiali del nemico pagarono con perdite in combattimento, dure rappresaglie, deportazioni e lutti atroci il prezzo della loro battaglia offensiva, di cui furono epilogo alla liberazione, gli ultimi scontri sanguinosi, la difesa delle fabbriche dalla distruzione, per la salvezza di un quinto del patrimonio industriale della Nazione. Decine di fucilati, centinaia di caduti in armi e in deportazioni, migliaia di partigiani e patrioti di ogni estrazione e di diversi ideali testimoniano il valore e il sacrificio del popolo sestese, ispirati da unico anelito d’indipendenza dallo straniero invasore e da comune amore di Patria e di libertà. »
(Sesto San Giovanni (Milano), settembre 1943 - aprile 1945)

[modifica] Bibliografia

  • "Annali 5", Istituto milanese per la storia dell’età contemporanea della Resistenza e del movimento operaio, 2000.
  • "La città di Sesto San Giovanni" rivista bimestrale d’informazione e cultura del Comune di Sesto San Giovanni, 1963 e 1964.
  • "Enciclopedia Sesto San Giovanni", Sesto San Giovanni, Ezio Parma, 2000.
  • "Famiglie e dimore patrizie", Sesto San Giovanni, Sesto San Giovanni, Ezio Parma, 1995.

[modifica] Curiosità

  • Per la sua strenua opposizione al regime nazi-fascista e da sempre comune governato dal centro-sinistra, Sesto San Giovanni è famosa come la Stalingrado d'Italia.
  • Per la sua forte industrializzazione, Sesto è stata spesso soprannominata la Piccola Manchester.
  • Sesto viene nominata nel celebre romanzo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni nel capitolo XXXVII, paragrafo 4 che recita così:
Collabora a Wikiquote « Arrivò a Sesto, sulla sera; né pareva che l' acqua volesse cessare. Ma, sentendosi più in gambe che mai, e con tante difficoltà di trovar dove alloggiare, e così inzuppato, non ci pensò neppure. La sola cosa che l' incomodasse, era un grand' appetito: ché una consolazione come quella gli avrebbe fatto smaltire altro che la poca minestra del cappuccino. Guardò se trovasse anche qui una bottega di fornaio; ne vide una; ebbe due pani con le molle, e con quell' altre cerimonie. Uno in tasca e l' altro alla bocca, e avanti. »

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni