San Maurizio martire

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San Maurizio
Cesare Viazzi. San Maurizio. Cimitero di Staglieno (Genova)
Cesare Viazzi. San Maurizio. Cimitero di Staglieno (Genova)
varie
Nato Tebe, III secolo
Morto Agaunum, Svizzera 287
Venerato da Chiesa cattolica, Chiesa copta
Beatificazione
Canonizzazione
Santuario principale Abbazia di Saint-Maurice d'Agaune (fino al 961), Cattedrale di Magdeburgo (dal 961)
Ricorrenza 22 settembre
Attributi
Patrono di [[]]
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San Maurizio (noto anche come Moritz, Morris, o Mauritius) fu un generale dell'impero romano, a capo della leggendaria legione Tebea egiziano-romana, operante nella Mesopotamia nel corso del III secolo e successivamente, nel 300d.C., trasferita nell'Europa centrale romana, a Colonia ed a nord delle Alpi, che in seguito al rifiuto di intraprendere azioni punitive contro i cristiani venne martirizzata durante la decima persecuzione (ordita da Diocleziano).

Indice

[modifica] Leggenda

San Maurizio da soldato africano, Magdeburg, Dom St. Mauritius, ca. 1250
San Maurizio da soldato africano, Magdeburg, Dom St. Mauritius, ca. 1250

Secondo i documenti agiografici la legione, interamente composta da cristiani, che normalmente prestava servizio ai confini orientali dell'impero, venne riposizionata in Gallia dall'imperatore Diocleziano. Il compito della legione era di assistere militarmente Massimiano nella difesa contro i Quadi e Marcomanni, barbari che dal fiume Reno tracimavano nella Gallia, e di sottomettere le popolazioni ribelli locali (che in parte si sentivano abbandonate dall'Impero Romano).

I soldati eseguirono brillantemente la loro missione, tuttavia, quando Massimiano ordinò di perseguitare (ed uccidere) alcune popolazioni locali del Vallese convertite al cristianesimo, molti tra i soldati tebani si rifiutarono. Massimiano ordinò una severa punizione per l'unità e, non bastando la sola flagellazione dei soldati ribelli, si decise di applicare la decimazione, una punizione militare che consiste nell'uccisione di un decimo dei soldati, mediante decapitazione.

In seguito vennero ordinate altre azioni dello stesso tipo contro le popolazioni locali, cosa che portò la legione a rifiutare di nuovo il compito repressivo assegnato, anche in seguito all'incoraggiamento del generale Maurizio. Massimiano ordinò quindi una seconda decimazione che i soldati tebani accettarono rassegnati.

[modifica] Il generale Massimiano ordina il massacro della legione tebea ad Agaunum, in Raetia

I soldati però restarono fermi nel rifiutare di compiere qualsiasi tipo di violenza contro i loro confratelli cristiani, cosa che portò Massimiano a ordinare che tutti i restanti componenti della legione (composta abitualmente da 6.600 soldati) venissero massacrati sul posto. Il luogo dell'eccidio, allora noto come Agaunum in Raetia, è attualmente Saint Maurice-en-Valais, in Svizzera, dove si trova un'abbazia dedicata a San Maurizio, l' Abbazia di Saint-Maurice. Tra gli scampati all'eccidio vi era Sant'Alessandro, che successivamente divenne vescovo di Bergamo.

Così recitano i più antichi resoconti del martirio, secondo la lettera pubblica di Eucario, vescovo di Lione (circa 434-450), inviata al suo vescovo ausiliario Salvius. Versioni alternative della storia raccontano che la legione si rifiutò di eseguire gli ordini di Massimiano soltanto dopo aver scoperto che un villaggio che avevano appena distrutto era popolato da poveri e innocenti contadini cristiani, oppure che l'imperatore aveva ordinato la loro esecuzione quando si rifiutarono di offrire sacrifici agli dei pagani romani.

I dettagli di questa storia si basano su scarsi riferimenti storici; ad esempio, la decimazione non era più in uso da molti secoli per punire disciplinarmente una legione romana. Le precedenti applicazioni di questa punizione registrate dalla storia avvennero durante il regno di Galba, che ordinò la decimazione di una formazione di soldati che Nerone aveva trasformato in una legione, e che esigevano un' aquila e i relativi stendardi. Inoltre solitamente i cristiani si rifiutavano di servire nell'esercito romano, almeno fino all'avvento di Constantino, ed i militari per la maggior parte credevano in Iside o Mitra (Sole Invitto), perciò era poco probabile che con il loro esiguo numero potessero formare un'intera legione.

El Greco. Martirio di san Maurizio
El Greco. Martirio di san Maurizio

[modifica] Forse una storia inventata da Teodoro, vescovo di Octodorum ?

Alcuni storici[citazione necessaria] suggeriscono che questa sia stata una "leggenda devozionale" creata da Teodoro, vescovo di Octodurum, in un tempo databile tra il 388 ed il 394, dal momento che Eucarius, vescovo di Lione, lo cita come fonte della sua storia per incoraggiare i cristiani contemporanei che servivano nell'esercito romano ad ignorare gli ordini dei loro comandanti pagani e ad aderire al cristianesimo. Ad ogni modo, anche se fosse stata una falsificazione posteriore, fatta dallo stesso Eucarius, la sua diffusione ebbe un sicuro successo nell'attirare pellegrini all'abbazia di Aguanum, fondata ex nihilo (dal nulla) nell'anno 515 da Sigismondo, il primo re cattolico dei Burgundi. L'abbazia era unica nel suo tempo quale progetto nato dalla collaborazione di un re in concordia con i suoi vescovi, piuttosto che uno sviluppo organico che avveniva attorno alla figura centrale di un monaco santo. La nuova abbazia necessitava senza dubbio di una forte leggenda riferentesi alla sua fondazione.

[modifica] San Maurizio diventa il patrono del Sacro Romano Impero

San Maurizio divenne il patrono del Sacro Romano Impero. Nel 926, Enrico I (919-936), arrivò a cedere l'intero cantone svizzero dell'Aargau all'abbazia, in cambio della lancia sacra del santo (vedi sotto). La spada di San Maurizio faceva parte del corredo del trono imperiale, utilizzato durante l'incoronazione degli imperatori austro-ungarici fino al 1916. Inoltre alcuni imperatori furono incoronati davanti all'altare di san Maurizio nella Basilica di San Pietro. Nel 929 Enrico I di Sassonia organizzò un incontro della corte reale (Reichsversammlung) nella località di Magdeburgo. Allo stesso tempo venne fondato il chiostro "Mauritius Kloster" in onore di San Maurizio. Nel 961, Ottone I intraprese grandi lavori di costruzione ed arricchimento della cattedrale di Magdeburgo, che voleva far diventare il luogo della sua futura sepoltura. A questo fine,

"nell'anno 961 dell'Incarnazione e venticinquesimo del suo regno, alla presenza di tutta la nobiltà, alla vigilia di Natale, il corpo di San Maurizio venne convogliato a lui (Ottone I) a Regensburg, assieme ai corpi di alcuni dei compagni del santo ed a relichie di altri santi. Dal loro arrivo a Magdeburgo, queste relichie vennero accolte con il grande omaggio fornito dall'intera popolazione della città e dei paesani del circondario. Queste spoglie sono ancora venerate nel luogo, per la salvezza della patria." [1]

Maurizio viene raffigurato tradizionalmente nella sua armatura, ed in Italia si aggiunge una croce rossa sul suo scudo o armatura. Nella cultura popolare è stato messo in rapporto con la leggenda della Lancia del Destino, che avrebbe portato in battaglia; il suo nome è inciso sulla Lancia Sacra di Vienna, una delle reliquie che si sostiene siano la lancia che ferì il costato di Gesù sulla croce. San Maurizio dà il suo nome alla località vacanziera di montagna St. Moritz così come a numerosi luoghi chiamati Saint-Maurice nei paesi di lingua francese. Invece lo stato isolano delle Mauritius, nell'Oceano Indiano, venne così chiamato in onore di Maurizio di Nassau, un membro della casa di Orange, e non direttamente in onore allo stesso San Maurizio.

Scultura barocca del XVIII secolo di San Maurizio nella Colonna della Santissima Trinità di Olomouc, a quei tempi una regione dell'Impero Austriaco, oggi Repubblica Ceca.
Scultura barocca del XVIII secolo di San Maurizio nella Colonna della Santissima Trinità di Olomouc, a quei tempi una regione dell'Impero Austriaco, oggi Repubblica Ceca.

San Maurizio è considerato il patrono degli Alpini, la sua festività ricorre il 22 settembre. Oltre 650 istituti religiosi dedicati a San Maurizio sono presenti in Francia e in altri Paesi europei. Soltanto in Svizzera ci sono 7 chiese o altari in Aargau, 6 nel Cantone di Lucerna, 4 nel Canton Soletta, e 1 in Canton Appenzello Interno.[2] In particolare tra esse sono degne di nota: la chiesa e l'abbazia di Saint-Maurice-en-Valais, la chiesa di Saint Moritz nell'Engadina, e la cappella dell'Abbazia di Einsiedeln. Molti ordini religiosi cavallereschi sono stati costituiti in suo onore, incluso l'Ordine del Toson d'Oro e l'Ordine di San Maurizio. Inoltre, cinquantadue toponimi francesi includono il suo nome.[3]

Maurizio è anche il santo patrono di una chiesa e parrocchia cattolica di New Orleans. La chiesa fu costruita nel 1856, era quindi una delle più antiche chiese della zona. Purtroppo la chiesa fu danneggiata dall'Uragano Katrina il 29 agosto del 2005. Il campanile si stacco' facendo entrare un metro e mezzo d'acqua nella chiesa e la statua di san Maurizio fu trafugata da sciacalli dopo il passaggio dell'uragano.

[modifica] Etnia

A volte san. Maurizio è rappresentato come un moro, che rispecchia il significato del suo nome. Pero', Jean Devisse dimostra che solo a partire dal 1240 san Maurizio viene rappresentato come un moro. Prima di allora era stato rappresentato con la pelle chiara.[4][5] A causa di questa discrepanza, Maurizio viene rappresentato con caratteristich di diversi gruppi etnici, dipende dal tempo in cui l'immagine fu prodotta. Le immagini di san Maurizio nella cattedrale di Magdeburgo lo rappresentano con la pelle scura.

Esistono delle prove che indicano che Maurizio fosse egiziano. The Coptic Greek name "Maurikios" appears in the papyri and is identical with the later Roman name "Mauritius", according to G. Heuser in his Personennamen der Kopten. Other parties have suggested that the name may be derived from the name of Lake Moeris. In fact, the name is found in epitaths of the Ptolemaic Egypt and Egyptian Christian periods, and is still used as a personal name in Egypt's Coptic community.[6] He might, however, been a nubiano, or both of Egyptian and Nubian ancestry as sometimes occurs.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^Ottonian Germany: The Chronicon of Thietmar of Merseburg, David A. Warner, (Manchester, 2001), p. 104.
  2. ^ Infatti, il giorno di San Maurizio e' un giorno di festa nel Canton Appenzello Interno.
  3. ^ Butler's Lives of the Saints, New Full Edition, September, p.206. Collegeville, MN:The Liturgical Press, 1999. ISBN 0-8146-2385-9.
  4. ^ Hampton, Grace (1981). [Review] The Image of the Black in Western Art, Volume II. The Journal of Negro History 66 (1): 51-55. DOI:10.2307/2716883.
  5. '^ Selzer, Linda Furgerson (1999). Reading the painterly text: Clarence Major's 'The Slave Trade: View from the Middle Passage.. African American Review 33: 209-229. URL accessed on 2007-08-22.
  6. ^

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