Reincarnazione

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Motivo: interpretazione quantomeno personale in Giovanni nel Vangelo tratta espressamente il tema della reincarnazione e righe seguenti Vedi anche: Progetto religione Portale religione Segnalazione di furtig (disco)

Per reincarnazione o trasmigrazione delle anime si intende la rinascita in un altro corpo dell'anima o spirito di un individuo, dopo la sua morte fisica. Va ben distinta dalla metempsicosi.

Essa è uno dei concetti fondamentali dell'Induismo, del Buddhismo, del Giainismo, del Sikhismo e di alcune religioni africane, così come di altre filosofie o movimenti religiosi. La maggior parte dei pagani contemporanei crede nella reincarnazione.

Nell'antichità occidentale questa credenza era molto diffusa nelle scuole filosofiche, si ricorda lo stesso platonica. Divenne poi fondamentale nel misticismo neoplatonico pagano con Plotino, Giamblico e Proclo.

Si ritiene che il concetto di reincarnazione sia accostabile al concetto buddhista di rinascita, ma è risaputo che i due concetti sono ben distinti tra loro; il Buddhismo afferma che non ci sia alcun Sé da reincarnare. Tuttavia, la differenza è formale e si basa su un diverso punto di vista, infatti la religione induista può enfatizzarne alcuni aspetti, e la religione buddhista enfatizzarne altri; ma un buddhista ed un induista evoluti interpreterebbero il fenomeno della reincarnazione nello stesso identico modo.

Una curiosità: la reincarnazione è riconosciuta principalmente nelle società che praticano o praticavano la cremazione dei defunti poiché era ovvio come lo spirito del defunto dopo la morte si distaccasse dal corpo (e quindi il corpo non aveva alcun valore e poteva per questo essere tranquillamente cremato).

Indice

[modifica] Ricerche scientifiche

Non vi sono prove scientifiche della reincarnazione.

Il direttore della clinica di psichiatria infantile della Virginia University, Jim B.Tucker, psichiatra, ha effettuato uno studio sui bambini che ricordano vite precedenti. Nel suo saggio Life before Life: a scientific investigation of children's memories of previous life, descrive 40 anni di ricerche, condotte su bambini che affermano di ricordare vite vissute nel recente passato. I bambini provengono da ogni angolo del pianeta e da ogni tipo di famiglie. L'età di questi bambini varia dai 2 ai 6 anni poi tali ricordi vengono dimenticati. I ricercatori una volta raccolte le testimonianze, sono andati personalmente nei posti indicati dai bambini ad incontrare le persone di cui avevano parlato, riscontrando (a loro dire) che avevano detto la verità.[1]

[modifica] Consapevolezza del loro passato

I bambini non usano l'espressione "vita precedente" ma parlano con chiarezza di ciò che è avvenuto in passato. Un bambino turco, per esempio, diede molti dettagli alla sua famiglia sulla città di Istanbul, che si trovava molto lontano dal luogo dove abitava, aggiungendo particolari di parenti avuti in passato con nomi armeni assieme ai relativi indirizzi di casa. Ricordava anche i nomi della moglie e dei figli.


[modifica] Ricordi legati prevalentemente ad incidenti

Alcuni bambini ricordano le vite precedenti, altri no, ma Tucker ha notato che nel 70% dei casi i bambini ricordano morti avvenute in circostanze non naturali, quali incidenti o episodi traumatici improvvisi.

[modifica] Ipotesi e spiegazione del fenomeno

Ci sono momenti in cui memoria ed emozioni sopravvivono, e ciò porta ad ipotizzare che la coscienza non sia un prodotto del cervello bensì dell'Anima, e quindi immortale. L'autore della ricerca, anche se preferisce non usare il termine "reincarnazione" afferma che tale possibilità non possa essere esclusa del tutto. Comunque Tucker preferisce parlare di prove concrete sulla sopravvivenza delle emozioni umane in presenza di specifiche circostanze.

I buddisti credono che prima di raggiungere il 'nirvana' (la loro idea del paradiso) bisogna passare molte vite, in cui ogni volta, anche non ricordandoci della vita passata, dovremmo migliorarci. I casi maggiori in cui la gente ricorda una vita passata, si riscontrano tra gli indiani, ma bisogna tenere presente, che pur sempre è la loro religione.

Per il Cristianesimo la reincarnazione è una certezza "ma non viene divulgata dalle gerarchie ecclesiastiche". Prove della reincarnazione sono nei Vangeli:

"Vangelo di Giovanni, 9" Gesù guarisce un uomo cieco fin dalla nascita (Gv 8:12; Ml 4:2; Sl 112:4; Mr 8:22-25) 1 Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. 2 I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» 3 Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. 4 Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. 5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo». 6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, 7 e gli disse: «Va', làvati nella vasca di Siloe». Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva. 8 Perciò i vicini e quelli che l'avevano visto prima, perché era mendicante, dicevano: «Non è questo colui che stava seduto a chieder l'elemosina?» 9 Alcuni dicevano: «È lui». Altri dicevano: «No, ma gli somiglia». Egli diceva: «Sono io». 10 Allora essi gli domandarono: «Com'è che ti sono stati aperti gli occhi?» 11 Egli rispose: «Quell'uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: "Va' a Siloe e làvati". Io quindi sono andato, mi son lavato e ho ricuperato la vista». 12 Ed essi gli dissero: «Dov'è costui?» Egli rispose: «Non so».

Gesù parla della reincarnazione con queste parole " Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» ((significa che tutti all'epoca sapevano bene che ogni difformità / anomalia / malattia era imputabile a peccati commessi nelle vite precedenti...) Gesù rispose: «Né lui ha peccato (in questa vita), né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. ( Se costui non fosse stato malato come avrebbe potuto Gesù guarirlo ?)

La dottrina della reincarnazione non è estranea nemmeno all'Ebraismo, radice del Cristianesimo. È insegnata infatti dalla Kabbalah, la componente mistico-esoterica (una sorta di livello superiore, tutt'altro che eretico) della religione ebraica. Si tratta di un antichissimo insegnamento tradizionalmente segreto e trasmesso oralmente da maestro a discepolo, linguaggio che ha cominciato ad essere divulgato pubblicamente a partire dal medioevo attraverso dei libri scritti con un linguaggio simbolico pressochè incomprensibile ai profani (per forza, si rischiava di morire sul rogo....). La Kabbalah si basa in buona parte sul valore mistico-occulto dei numeri e delle lettere alfabetiche ebraiche, grazie al quale vengono estratti dai testi sacri dei significati nascosti e più profondi rispetto a quelli ottenibili dallo studio ordinario.

[modifica] Note

  1. ^ Estratto di una ricerca pubblicata sull'inserto de LE SCIENZE abbinato al quotidiano LA STAMPA del 21 giugno 2006

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni