Purana

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La mitologia Indù e di altri culti religiosi indiani, si basa su diciotto Purana maggiori (Maha Purana) e diciotto Purana minori (Upa Purana), (letteralmente significa antichità, raccolta di storie dei tempi antichi, o sacre tradizioni). Le maggiori, a gruppi di sei vengono dedicate alla sacra Trimurti, o trinità indiana, Brahma, Viṣṇu e Śiva. Sono trattati religiosi che contengono diversi insegnamenti sui rituali, la pratica, le festività, i pellegrinaggi, elementi storici e mitologici, paragonabili in contesto cristiano alla Bibbia. In ognuno troviamo la presenza di una particolare divinità, di cui vengono presentate vita, culto, mitologia, nonché le manifestazioni degli Avatar e i relativi insegnamenti spirituali.

Oltre ad essere considerati come testi religiosi, i Purana hanno da sempre voluto affermarsi anche come descrizioni storiche, nelle quali si sono succedute le dinastie e le genealogie reali, sostenendo tali realtà attraverso una cosmogonia e una teogonia che sprofondava nei meandri delle ere mitiche. Infatti per datare un evento storico autentico gli autori dei Purana hanno indicato le posizioni dei pianeti conosciuti a quei tempi, in relazione alle costellazioni e alle stelle fisse.

Un'immagine del Bhagavata Purana
Un'immagine del Bhagavata Purana


Con il tempo questi testi, ricchi di intrecci narrativi, hanno ricevuto materiali da fonti diverse, che rispecchiavano le necessità di una particolare corrente religiosa. Il più conosciuto di questi testi, forse il più antico, è il Bhagavata Purana che descrive la vita di Kṛṣṇa, Avatar (incarnazione divina) del Dvapara Yuga, e l'importanza che svolge la devozione verso la sua figura mitica e storica. Questo diventerà il testo più importante per tutti i culti legati a Kṛṣṇa, dopo la Bhagavad Gita.

La letteratura dei Purana si diffuse tra i primi secoli dopo Cristo fino al XII secolo circa. Oltre ai 18 Purana principali, sono stati compilati dei purana detti, "minori" nei quali gli autori hanno raccolto litanie, inni, "glorificazioni" di luoghi santi, e altro. A questo genere letterario si possono collegare il Chaturvarga Cintamani, (l'insieme dei fini di ogni essere umano) di Hemadri, risalente al XIII secolo, che rappresenta una enorme raccolta tra il genere puranico e le Smriti, e lo Yoga vashishta, un notevole poema leggendario e filosofico risalente probabilmente al X secolo.

L'autore dei Purana è considerato il mitico saggio Vyāsa, chiamato anche l'Avatar scrittore, a cui si attribuisce anche la trascrizione in forma scritta dei Veda e la compilazione del grade poema epico Mahābhārata.

Indice

[modifica] I grandi argomenti

I Purana sono divisi in cinque grandi argomenti:

  1. la creazione dell'universo;
  2. la sua distruzione e ri-creazione;
  3. la genealogia delle divinità;
  4. le diverse epoche del mondo con le indicazioni sulla condotta spirituale da tenere da parte dei ogni essere umano nei vari cicli;
  5. la storia delle grandi dinastie.

[modifica] Struttura delle storie

In tutti i Purana la dea Lakshmi viene situata in un luogo piacevole, privo di dispute settarie. Nei purana Vaishnava, Śiva inizia a raccontare delle abilità di Viṣṇu alla dea Parvati. Mentre nella mitologia Śivaita la dea Parvati, la consorte di Śiva, viene considerata come l'altra metà del Suo corpo (ardha naareeshvara tattva), mentre la mitologia Vaishnava pone la dea Lakshmi nel cuore stesso di Viṣṇu; questo per simboleggiare l'inseparabile unione Universale tra purusha' e prakriti, il seme e la terra, l'aspetto maschile e l'aspetto femminile.

[modifica] Gli avatar e gli insegnamenti

(articolo principale: Avatar) Di fondamentale importanza sono gli insegnamenti degli avatar descritti nei Purana: Matsya, Kurma, Varaha, Narashima, Vamana, Parasurama, Rama, Kṛṣṇa, Buddha. Il prossimo è denominato Kalki o "il distruttore delle impurità".

[modifica] La Trimurti Indiana

Brahma è il Creatore; Śiva è il Distruttore, colui che assicura la transizione da un mondo ad un altro; e Viṣṇu, invece il Conservatore, colui che entra nell'intera manifestazione cosmica per sostenerla e mantenerla incarnandosi nei diversi Avatar, ("incarnazioni divine discese"), al fine di proteggere l'umanità dalle forze che periodicamente mettono in crisi l'ordine cosmico, il Dharma (cosi' come le cose sono). Se Viṣṇu non intervenisse nei momenti più difficili per l'umanità, le forze negative avrebbero il sopravvento; Viṣṇu è quindi il custode della legge universale, del dharma.

[modifica] I cicli evolutivi

I cicli evolutivi sono divisi ciascuno in quattro periodi chiamati yuga.

  • Il primo periodo è chiamato Età dell'Oro o della Verità (Sathya Yuga), nel quale l'umanità ha una spontanea saggezza grazie ad una stretta unione con il divino;
  • Il secondo è chiamato Età dell'Argento, (Treta Yuga)
  • Il terzo è chiamato Età del Bronzo, (Dvapara Yuga);
  • l'ultimo è chiamato Età del Ferro, (Kali Yuga).

Ogni periodo viene indicato con il nome di un metallo, via via sempre meno prezioso, ad indicare simbolicamente il decadimento spirituale dell'umanità nel corso della storia.

Attualmente, per i Purana, l'uomo si trova nel Kali Yuga, alla fine del quale si avrà, grazie ad una profonda trasmutazione collettiva, una nuova Età dell'Oro. Kalki sarà, sempre secondo la tradizione dei Purana, il prossimo avatar di Viṣṇu, l'instauratore della nuova dell'Età dell'oro. Simbolicamente, apparirà cavalcando un cavallo bianco, ed impugnando una spada, e sarà la fine del Kali yuga, l'attuale epoca oscura, priva di autentica spiritualità, in cui prevalgono la passione e gli istinti, in cui l'umanità rischia di allontanarsi sempre di più dalla propria natura divina, dal proprio autentico sé e quindi dal proprio dharma, e vive, a causa di ciò, grandi angosce e sofferenze.

[modifica] Restaurare il Dharma

Restaurare il Dharma significa aiutare l'uomo a ritrovare dentro di sé la propria natura divina, affinché possa realmente esprimersi con la consapevolezza del Sé reale (Ātman) nella coscienza individuale, nei relativi comportamenti e di conseguenza in quelli collettivi. Gesù nei Vangeli diceva: "Voi siete dèi"; in queste poche parole, forse è racchiusa la verità del dharma collettivo e individuale che permetterà in futuro all'umanità di ritornare, rispettandola, all'etica Cosmica.

[modifica] Le dediche alla Sacra Trimurti

  • Purana dedicati a Viṣṇu:
  1. Viṣṇu,
  2. Bhagavata,
  3. Näradëya,
  4. Garuda,
  5. Padma.
  6. Varäha.
  • Purana dedicate a Brahma:
  1. Brahma,
  2. Brahmända,
  3. Brahma Vaivarta,
  4. Märkandèya,
  5. Bhavishya,
  6. Vämana.
  • Purana dedicate a Śiva:
  1. Väyu,
  2. Linga,
  3. Skanda,
  4. Agni,
  5. Matsya,
  6. Küma.