Legio I Italica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Scudo della Prima Italica, derivato dallo schema contenuto nella Notitia dignitatum
Scudo della Prima Italica, derivato dallo schema contenuto nella Notitia dignitatum

La Legio I Italica fu costituita da Nerone il 20 settembre del 67, per un'ipotetica spedizione alle Portas Caspias (attuale passo di Chawar, fra i monti delle antiche regioni dell'Armenia e della Media) e la definì "Phalanx Alexandri Magni": furono chiamati a farne parte italici alti almeno sei piedi (1,76 metri circa).

Tramontata la fantomatica spedizione, l'unità venne inviata nelle Gallie per contrastare la rivolta di Vindice. Pose il suo castrum a Lugdunum (Lione) e, alla morte del suo fondatore, mutò la propria denominazione in quella definitiva di Legio I Italica. Patteggiò apertamente per Vitellio e per lui si batté nella prima battaglia di Bedriaco contro le legioni fedeli a Otone. Sconfitta successivamente dai fedeli di Vespasiano nella seconda battaglia di Bedriaco in cui affrontò la Legio XXI Rapax, fu inviata a far parte dell'esercito mesico, ponendo la sua base nella Mesia inferiore, a Durostrorum (Silistra, Bulgaria).

Combatté su quei confini nelle guerre di Domiziano e, con Traiano, partecipò alla conquista della Dacia. Adriano la trasferì in quella che fu la sua ultima sede: Novae, la moderna Svistov in Bulgaria, mentre una parte dei suoi effettivi venne probabilmente dislocata a Troesmis (Romania). Per Marco Aurelio difese i confini contro Quadi e Marcomanni e con Settimio Severo si spostò in oriente per battersi con i Parti. Alcuni suoi reparti in età dioclezianea e costantiniana formarono legioni comitatensi, mentre il resto dell'unità costituì una legione di limitanei, che continuò a gravitare a Novae.

Emblemi: toro e cinghiale

Alcuni legati della legione:

[modifica] Collegamenti esterni


Unità militari | Contubernium · Centuria · Manipolo · Coorte · Legione · Ausiliari