Ātman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Presso l'Induismo, e in particolare nella filosofia Advaita, l'Ātman è il Sé individuale distinto eppure inscindibile dal Sé universale. L'identità tra Ātman e Brahman è enunciata nella celebre frase della Chandogya Upanisad: "Tat tvam Asi" (Tu sei Quello).

Il Sé individuale è identico al Sé universale escludendo così ogni dualismo:

Collabora a Wikiquote « Come l'aria racchiusa nella brocca non è una trasformazione, né una parte dell'aria esterna ad essa, così il Sé individuale non è né una trasformazione né una parte del Sé universale. »
(Mandukya Upanisad, III, 7)

Ma il velo di Maya porta ad una fallace rappresentazione dell'atman nella buddhi (intelletto superiore) immaginandolo quale jiva sperimentatore.

Nell'esempio precedente della brocca potremmo dire che l'aria esterna è il Brahman mentre quella interna è l'Ātman. Quando l'aria interna (atman), per effetto di maya, rivolge l'attenzione al jiva-brocca sembrerà apparire essa stessa jiva-involucro, ma ciò non risponde a realtà perché l'autentica sua natura è sempre aria. Nell'Advaita Vedānta la distinzione tra atman e jiva è di fondamentale importanza. Il jiva è il principio mediante il quale il sonno velante cade sulla natura del puro atman. Lo stesso Iṡvara-Signore è il grande principio della vita, è il Jiva universale che manifesta con la sua potenza proiettiva (maya) i jiva individuali.

L'atman è al di là dei jiva, del grande Jiva e della stessa maya. L'atman, come l'Assoluto, è non duale, non manifesto, privo di forma, di distinzione, di movimento e desiderio. Anch'Esso è della natura della pura Coscienza e Beatitudine e conferisce alle individualità una natura intelligente che anima il mondo della materia piuttosto che esserne un prodotto.

Collabora a Wikiquote « L'atman non è soggetto alla nascita, alla decrepitezza, alla malattia ed alla morte. Esso è Realtà della più intima natura umana e d'ogni altro essere e non nasce né viene distrutto quando il corpo viene ucciso. »
(Sarva-Vedanta-Siddhanta-Sarasangraha: s. 459)

Pur essendo fuori dal moto, l'atman è il governatore della persona umana.